Vibonati, arroccato su uno stretto sperone roccioso a 110 metri sul livello del mare, è uno dei borghi più autentici del Cilento. Incastonato fra le valli dei torrenti Anafora e Fontana, a soli due chilometri dal Golfo di Policastro, è conosciuto come «il paese dei portali»: un labirinto medievale di scalinate, vicoli in pietra e maestosi portoni scolpiti che culmina nel Santuario di Sant’Antonio Abate. Oggi questo gioiello del Sud Italia custodisce anche un’attrazione da Guinness dei primati: il Museo Logos.
Il Santuario di Sant’Antonio Abate
Nel punto più alto del borgo, dominando l’intero paese e regalando un panorama mozzafiato sul Tirreno, si erge il Santuario di Sant’Antonio Abate, patrono di Vibonati. Edificato nell’XI secolo su una collina donata alla comunità dalla principessa Carafa di San Severo, fu in origine costruito in stile romanico e di rito greco, testimonianza del passaggio dei monaci Basiliani. Nel corso dei secoli ha subito numerosi restauri — tra cui la riconsacrazione del 1728 — che gli hanno conferito l’attuale aspetto barocco.
L’interno si sviluppa su tre navate. Sulla destra dell’ingresso si ammira il fonte battesimale, ricavato da un antico capitello corinzio, mentre sulla controfacciata, su un soppalco ligneo, si conserva un pregevole organo a canne del Settecento. Nella navata destra spicca un dipinto su tavola raffigurante la Vergine del Rosario tra i Santi Domenicani e i vincitori della battaglia di Lepanto, attribuito alla scuola del pittore fiammingo Teodoro d’Errico. Sull’altare, la statua lignea a mezzo busto del Santo — risalente alla seconda metà del ‘700 — viene portata in processione per le vie del paese ogni 17 gennaio, giorno della sentita festa patronale animata dai tradizionali falò.
Ai piedi del Santuario, il rione Tirone con il suo caratteristico sopportico annerito dal tempo regge il sagrato, creando uno scorcio che trasporta il visitatore nel cuore del Medioevo.
Approfondimenti istituzionali: la scheda ufficiale del Comune di Vibonati dedicata al Santuario di Sant’Antonio Abate e la pagina turistica di Visit Cilento.
I vicoli e i portali: il borgo dei cento portali
Camminare per Vibonati significa perdersi tra le «ruve», le strettissime viuzze sinuose lastricate in pietra che si snodano tra le antiche dimore. Gran parte del centro storico, di impianto medievale rimasto pressoché intatto, è visitabile solo a piedi: un susseguirsi di scalinate, scorci panoramici, edicole votive e cappelle.
Il vero tratto distintivo del borgo sono però i portali in pietra, pregevoli portoni scolpiti che impreziosiscono i palazzi nobiliari lungo Corso Umberto I, tanto da valere a Vibonati l’appellativo di «paese dei portali». Tra le dimore storiche spiccano il Palazzo De Nicolellis, risalente al XV secolo, che ospitò Giuseppe Garibaldi il 3 settembre 1860, e il Palazzo La Corte Rizzuti. Cuore della vita sociale è invece la fontana di piazza Nicotera, realizzata nel 1904, accanto al «Torrino», ultima traccia dell’antico sistema difensivo che cingeva la città-fortezza.
Riconosciuto tra i Borghi Autentici d’Italia, Vibonati conserva un patrimonio architettonico che il Catalogo Generale dei Beni Culturali del Ministero della Cultura documenta nel dettaglio.
Il Museo Logos: il presepe più grande del mondo
Nella parte bassa del borgo, all’interno del Convento di San Francesco di Paola — fondato nel 1611, con il suo suggestivo chiostro ad archi e colonne ottagonali — sorge il Museo Logos, inaugurato il 17 dicembre 2022 per volontà dell’imprenditore e produttore cinematografico Carmine Cardinale.
Si tratta di un percorso espositivo unico al mondo: 27 stanze immersive che, attraverso migliaia di statue — di cui oltre mille semoventi — raccontano 2500 anni di storia, dall’antica Roma fino alle tappe più significative della vita di Gesù. Con il più alto numero di statue al mondo, il museo ha già conquistato il Guinness World Record. Giochi di luce, musiche evocative e suoni personalizzati trasformano la visita in un’esperienza multisensoriale che coinvolge storia, religione, filosofia e arte.
Informazioni utili per la visita
- Dove: Convento San Francesco di Paola, Via Monastero 2C, 84079 Vibonati (SA)
- Orari: da martedì a domenica, 10:00–13:00 e 15:00–19:00 (lunedì chiuso; ultimo accesso un’ora prima della chiusura)
- Biglietti: intero € 8,00 – ridotto € 6,00 (gruppi min. 20 persone) – gratuito per bambini fino a 6 anni e persone con disabilità – audioguida facoltativa € 2,00
Tutte le informazioni aggiornate sono disponibili sul sito ufficiale del Museo Logos.
Dintorni e natura
Vibonati non è solo borgo e cultura. La sua unica frazione, Villammare, è una rinomata località balneare regolarmente premiata con la Bandiera Blu per la qualità delle sue acque. Gli amanti del trekking possono percorrere il «sentiero delle sughere», mentre tra le meraviglie naturalistiche si nasconde la Fontana di Afrodite, una delle cascate più suggestive della provincia di Salerno. Da non perdere anche le specialità gastronomiche locali, dai migliatieddi alla soppressata e al capicollo cilentano.
Come arrivare e quando visitare
Situato a pochi chilometri dal confine con Basilicata e Calabria, Vibonati è facilmente raggiungibile dalla costa del Golfo di Policastro. Il borgo dà il meglio di sé nelle giornate limpide, quando dalla piazza del Santuario lo sguardo abbraccia il mare fino agli ineguagliabili tramonti sul Tirreno. Per chi visita in inverno, la magia delle feste si unisce alla spiritualità del Museo Logos, mentre il 17 gennaio la festa di Sant’Antonio Abate offre un’immersione autentica nelle tradizioni cilentane.
Vibonati vi aspetta: un borgo dove storia, fede, arte e natura si fondono in un’esperienza che, per il viaggiatore attento, non può passare inosservata.
Fonti e approfondimenti: Comune di Vibonati · Visit Cilento · Catalogo dei Beni Culturali – MiC · Museo Logos.


